Farmaci e vacanze

 

Consigli e indicazioni utili per le vacanze

(eDIZIONE AGGIORNATA:  MARZO 2013)

 

 

Ecco alcuni preziosi suggerimenti in tema di prevenzione e intervento precoce in caso di malattia, in attesa di sentire o incontrare il pediatra locale.

E' scorretta la consuetudine di prescrivere su ricettario del SSN farmaci, in particolare antibiotici, da portare con se nei luoghi di villeggiatura, tale pratica si traduce di fatto in un notevole spreco di farmaci e quindi un dispendio economico inutile visto che solo in una piccola percentuale di casi verranno effettivamente utilizzati. I pediatri locali eventualmente contattati sapranno prescrivervi i farmaci più adeguati.

Alcune raccomandazioni fondamentali

-   Nel caso i Vostri bambini siano affetti da patologie croniche particolari, prima di partire verificate di aver messo in valigia tutta la documentazione sanitaria .

-   Se i Vostri bambini soffrono di allergie e/o intolleranze alimentari o ambientali, non dimenticate di portare i farmaci che di solito somministrate .

-   Se vi recate in qualche villaggio turistico qualificato, ove è assicurata un’assistenza pediatrica, rivolgetevi con fiducia al medico e date le corrette informazioni. Certamente sarete aiutati.

-   Prima di partire controllate le scadenze vaccinali dei Vostri figli.

 BUONE VACANZE A TUTTI   !!!    

IL SERVIZIO PUBBLICO IN VACANZA

In italia , ricordate di portare con voi la Carta Regionale dei Servizi della Regione Lombardia (tesserino magnetico). Se vostro figlio si ammala e avete bisogno del pediatra, potere rivolgervi :

Ÿ     Al pediatra di base della località in cui vi trovate o al medico di famiglia, nel caso in cui la località sia troppo piccola e non preveda la presenza del servizio pediatrico di base. Fatevi rilasciare la fattura attestante il pagamento della prestazione , al vostro rientro presentatela agli sportelli della ASL e compilate la domanda di rimborso (il rimborso verrà concesso solo per fatture attestanti visite effettuate da pediatri di base o medici di famiglia).

Ÿ     Evitate gli ospedali, tranne che in casi veramente gravi.

In Europa : se andate in un paese dell’Unione Europea ricordate di portare con Voi la Carta Regionale dei Servizi della Regione Lombardia (tesserino magnetico), per maggiori informazioni www.sanita.regione.lombardia.it;

Nel resto del mondo : non è prevista alcuna copertura sanitaria pubblica, valutate l’opportunità di stipulare una assicurazione sanitaria privata temporanea prima della partenza.

 

 

MOLTI BAMBINI SOFFRONO DI MAL D’AUTO, MAL DI MARE, MAL D’ARIA : Ecco qualche “trucco” per combattere la nausea ed il vomito

 

Ÿ    Evitate pasti liquidi, ed in particolare il latte, prima della partenza. Preferite un pasto solido (un panino, dei biscotti).

Ÿ     Portate con voi qualcosa da mangiare durante il viaggio (frutta o panini) Nei bambini sopra i 2 anni si possono usare farmaci in compresse o in gomme da masticare o in cerotti (es. Travel Gum confetti masticabili 20 mg. O Xamamina capsule bambini 25 mg .)

Ÿ     Partire di notte può essere una soluzione : fa più fresco, c’e meno traffico, i bambini dormono e non si annoiano.   ATTENZIONE AI COLPI DI SONNO.

 

 Di seguito troverete un elenco di farmaci che potrebbero risultarvi utili, ricordatevi di tenerli fuori dalla portata del bambino, oltre a tecniche e/o rimedi da adottare al "momento" prima di consultarvi con il pediatra locale.

 

a)   Antipiretici = antifebbre (Paracetamolo sciroppo, compresse o supposte): 

Il paracetamolo va somministrato in caso di febbre (oltre i 38,5° C ascellare o per temperatre inferiori se il bambino è molto a disagio)

  • Sciroppo: il numero dei ml da somministrare è pari alla metà dei chili di peso del vostro bambino

esempio: 2,5 ml x 5 Kg di peso,  5 ml x 10 Kg di peso, 10 ml x 20 Kg di peso;

  • Compresse: esistono compresse orosolubili facili da assumere in viaggio,

esempio : 1 compressa orosolubile da 250mg  fino a 22 Kg, 1 compressa e mezza orosolubile da 250mg fino a 30 Kg, 2 compresse orosolubili fino a 40 Kg.;

  • Supposte :

esempio: 80mg fino a 7 kg., 125mg fino a 10 kg., 150mg fino a 13 Kg., 250mg fino a 22 Kg., 300mg fino a 28 Kg., 500mg fino a 40 Kg.

La somministrazione può essere ripetuta 3-4 volte al giorno. Se la febbre persiste per più di 24 ore e/o vi è la presenza di altri sintomi (respirazione difficoltosa, pallore intenso, tosse molto disturbante, mal d'orecchio, vomito, diarrea o altri sintomi che preoccupino i genitori) consultare un pediatra locale.

b)   Soluzione reidratante - in caso di vomito o diarrea per controbilanciare la disidratazione = (perdita di acqua e sali)

da somministrare in caso di diarrea e/o vomito.

esempio Dicodral 60 bustine:

  • per un bambino di 30 Kg : 7 bustine in 1,5 lt
  • per un bambino di 20 Kg : 5 bustine in 1 lt
  • per un bambino di 10 Kg : 3 bustine in 600 ml

ogni bustina va sciolta in 200 ml di acqua minerale fredda di frigorifero. 

I bambini inferiori all'anno di vita sono più a rischio di disidratazione, la reidratazione orale va iniziata  contemporaneamente alla ricerca di un appuntamento con un pediatra locale.

Le dosi consigliate vanno somministrate ogni giorno nelle prime 24/48 ore di malattia a piccoli sorsi per l'intera giornata (più gradevole se : metà spremuta d'arancia + metà soluzione reidratante) . Controllo peso corporeo mattina e sera per i primi 2 o 3 giorni per valutare la perdita di acqua: sono potenzialmente pericolose le perdite di peso superiori al 4-5% del peso corporeo iniziale.

Molto spesso succede che i bambini rifiutino tale provvedimento terapeutico, non potendo contare sulla loro collaborazione ma essendo indispensabile curarli c'è un trucco: tenete a portata di mano una siringa da 5 ml, buttate l'ago in pattumiera, somministrate la soluzione reidratante attraverso la siringa ogni 10 minuti nello spazio tra la guancia e la gengiva.

c)   Disinfettanti  a base di Clorexidina (es. Citrosil o Amuchina) : in caso di abrasioni ed escoriazioni.

Lavate la parte con acqua e sapone. Se la lesione è sporca (terra, asfalto) fate un impacco per 30-60 minuti con una garza sterile imbevuta di Amuchina al 2% poi fate gocciolare sulla parte il disinfettante per rimuovere lo sporco, non applicate polveri o creme, eventualmente nei giorni successivi, ripetete gli impacchi con Amuchina.

d)   Garze sterili: in caso di ferite.

Lavate la parte con acqua e copritela con garza sterile. Se la ferita sanguina ed è pulita comprimetela con una garza sterile avvicinando i lembi di pelle (se non avete garze usate un fazzoletto pulito o un asciugamano); contattate un pediatra se la ferita è profonda, non smette di sanguinare o è sporca. Evitate di applicare polveri e/o pomate, cerotti gommati o bendaggi occlusivi.

e)   Alcool denaturato : in caso di contatto con meduse o anemoni.

Lavate la parte con acqua di mare calda poi cospargere la zona con Alcool e non coprirla con indumenti. Dopo circa 20' esaminare se sono rimasti frammenti di tentacoli e rimuoverli raschiando la parte col dorso di un coltello.  Cospargere poi con talco o schiuma da barba. Non esporre al sole per il resto della giornata.

f)   Ammoniaca: in caso di :

  • puntura d'ape (molto dolorosa).

Estrarre il pungiglione con un pinzetta in un colpo solo per non rompere il sacco contenente il veleno. Mettere poi un impacco di ghiaccio e successivamente ammoniaca. 

Metodo alternativo per estrarre il pungiglione: se disponete di una  siringa succhiaveleno: premere a fondo il pistoncino comprimendo al massimo la molla, appoggiare l'estremità aperta della siringa sulla parte del corpo interessata, togliere la pressione del pistoncino, la spinta della molla permetterà la fuoriuscita del pungiglione. 

  • punture di vespa e calabrone (non c'è l'aculeo), bagnate la parte con acqua fredda o ghiaccio poi mettete poche gocce di ammoniaca (effetto antiprurito).

In caso di segni di reazione generalizzata da puntura di imenottero, : formicolio diffuso, senso di calore al cuoio capelluto o mani e piedi, rossore al volto, gonfiore delle labbra o della lingua  contattare telefonicamente e urgentemente il 118 se siete in Italia oppure il medico locale più vicino.

g)   Adrenalina pediatrica in fiala - siringa pronta (esempio Fastjekt) solo per soggetti predisposti o che hanno avuto precedenti reazioni allergiche generalizzate (anafilassi)  dopo puntura di imenotteri.

h)   Pinzette  in caso di morso di zecca.

Il rischio di infezione è molto basso se la zecca è rimasta attaccata alla cute meno di 36 ore. Conviene quindi controllare la pelle del bambino subito dopo le gite nel bosco o nei prati.

Il metodo corretto di estrazione consiste nell'afferrare la zecca con la pizzetta, il più vicino possibile al piano cutaneo, toglierla tirando verso l'alto senza fare torsioni o rotazioni complete, prestando attenzione a non afferrarla per il corpo al fine di evitare il rigurgito che aumenterebbe il rischio di trasmissione di infezioni.

Non utilizzare creme, etere, ammoniaca, petrolio, benzina, acetone, acidi  o olio per stordire la zecca non utilizzare neppure l'applicazione di caldo come fiammiferi appena spenti, spilli o aghi arroventati. Tutte queste metodiche inducono il riflesso di rigurgito da parte della zecca con aumento esponenziale del rischio di infezione. Se la zecca si rompe e il rostro resta ancorato alla cute: con un ago da siringa sterile scarificare il punto cutaneo per rimuovere il rostro poi disinfettare.  Non è utile iniziare in questa fase una terapia antibiotica a scopo preventivo.  Ricordare che un episodio di artrite acuta, malessere simil influenzale, macchie sulla pelle possono essere correlate al morso della zecca, riportare la data di questo evento al medico consultato.

i)   Acqua fredda o ghiaccio e antidolorifico in caso di ustioni.

Se l'ustione è stata provocata da liquidi è potenzialmente più grave. Bagnare immediatamente con acqua fredda corrente, mantenere sotto l'acqua per 15 minuti, evitare di rimuovere gli indumenti per non rompere la bolla in formazione, applicare poi per 5-10 minuti ghiaccio protetto da stoffa. somministrare antidolorifico (paracetamolo sciroppo o compresse o supposte) , per i dosaggi vedi febbre.

L'ustione più grave, terzo grado, non dà dolore.

Contattare un pediatra se compaiono bolle in un secondo momento.

Recatevi al pronto soccorso più vicino se l'ustione è estesa.

l)   Liquidi freschi o ghiaccio da usare in caso di : 

  • acetone: somministrare liquidi zuccherati in piccole quantità (cucchiaini) esempio:  acqua e zucchero, ghiaccio tritato e zucchero, miele, marmellata, frutta, caramelle, zucchero.
  • vomito: ghiaccio tritato e zucchero: 1 scaglietta ogni 10-15 minuti per 3 ore, contattare il medico se persiste.

m)   Ghiaccio: da usare in caso di:

  • traumi agli arti  In caso di deformità dell'arto, cercate di immobilizzarlo e andate subito al Pronto Soccorso.

In caso di tumefazione fare un impacco con ghiaccio. Andare al Pronto Soccorso se il bambino è molto sofferente. Non usare "ghiaccio spray" e non mettere il ghiaccio a diretto contatto con la cute: può provocare ustioni da freddo.

  • Trauma cranico.

Se il bambino è caduto da un'altezza inferiore al mezzo metro e non ha presentato alcun sintomo dopo il trauma ( es. vomito, perdita di coscienza, sonnolenza o amnesia) controllarlo attentamente per 2 giorni, verificare durante la notte che il bambino sia risvegliabile e abbia un comportamento usuale, garantire un'alimentazione semplice , che non induca facilmente il vomito, attendere almeno 48 ore prima di riprendere le attività sportive o ludiche.

Per almeno 2 settimane evitare attività che possano facilmente procurare un nuovo trauma cranico.

Portare il bambino dal pediatra o al pronto soccorso se durante il periodo di osservazione dovessero comparire i seguenti sintomi: vomito ripetuto, convulsioni, sonnolenza, disturbi oculari (diversa grandezza delle pupille, strabismo, visione doppia - se  il bambino sa esprimersi-), difficoltà di compiere alcuni movimenti con gli arti, cefalea, difficoltà ad articolare la parola, qualunque variazione del comportamento (cambio di umore, eccessiva irrequietezza, perdita di coscienza, sguardo assente) , comparsa di tumefazioni alla testa.

Portare il bambino dal pediatra o al pronto soccorso se è caduto da un'altezza superiore al mezzo metro oppure ha presentato sintomi dopo il trauma (esempio: vomito, perdita di coscienza, sonnolenza, amnesia)